Filippo Inzaghi

Oggi volevo parlare del calciatore che forse più di tutti mi ha fatto innamorare del calcio e del Milan, “Superpippo” Inzaghi

Filippo nasce a Piacenza il 9 Agosto del 1973 dove frequenta tutto il settore giovanile, per poi passare un anno in prestito al Verona. Tornato nel Piacenza l’anno successivo, Inzaghi diventa già a 21 anni il leader indiscusso della squadra che, a suon di gol, riporta il Piacenza in Serie A.

Nel mercato estivo però viene venduto al Parma per 6 miliardi di lire, entrando subito nel giro dei titolari. La sua presenza a Parma però è destinata a durare poco in quanto il Napoli, interessato al giovane talento, offre un prestito con diritto di riscatto, accettato dal presidente del Parma. Per vari motivi però l’acquisto dovette slittare di qualche giorno, permettendo ad Inzaghi di poter giocare l’ultima partita con la maglia gialloblù in un match di ritorno per la Coppa delle Coppe: Inzaghi segnò dopo un minuto, raddoppiando nel corso della partita portando il Parma al 4-0 finale. Questa partita lo rese l’idolo della tifoseria, così la famiglia Tanzi decise di bloccare la cessione dell’attaccante.

Nella stagione 94-95 passa all’Atalanta, nella quale per la prima volta diventa capocannoniere di serie A, diventando a tutti gli effetti un giocatore affermato, al quale molte squadre di livello internazionale mostravano interesse.

Infatti nel corso dell’estate del 1997, Filippo Inzaghi viene ceduto alla Juventus di Marcello Lippi per 20 miliardi di lire, formando la coppia dei sogni “Inzaghi-Del Piero” che a suon di gol tinsero lo scudetto di bianconero e per poco non riuscirono a fare il colpaccio in finale di Champions League, dove la squadra di Lippi dovette arrendersi per il risultato di 0-1.

Nei tre anni successivi Inzaghi fu di vitale importanza per la Juventus, soprattutto nell’ultimo dove Del Piero ebbe un grave infortunio che compromise la sua stagione, ma nonostante ciò il bomber bianconero non entrò mai nelle grazie della tifoseria.

Nel 2001 Inzaghi passa al Milan per 40 miliardi di lire e il cartellino del terzino Cristian Zenoni, ed è proprio qui che Superpippo trova le sue più grandi soddisfazione, nonostante nella sua prima stagione in rossonero abbia avuto un lieve infortunio. Nella stagione 2002-2003 segna addirittura 12 gol in Champions League, fondamentali per la vittoria del trofeo.  Negli anni successivi una lunga fila di infortuni tengono Inzaghi fuori dal campo che torna titolare nell’annata 2005-2006, dove convince il CT della Nazionale, Marcello Lippi, alla convocazione per il Mondiale. L’anno successivo Inzaghi, ormai tornato titolarissimo, riconduce il Milan alla vittoria della Champions League, battendo il finale il Liverpool per 2-1: Inzaghi siglò una doppietta.

La “vecchiaia” si fa sentire anche per i mostri sacri del calcio come Inzaghi, che trova sempre meno posto in campo. L’11 Maggio 2012 Inzaghi annuncia il suo ritiro a fine stagione e ovviamente, due giorni dopo, Filippo Inzaghi gioca la sua ultima partita, la 300^ nel Milan: entra nel secondo tempo e ringrazia il pubblico a modo suo, come ha sempre fatto, segnando il gol decisivo della vittoria.

 

 

 

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